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Finanziamento ai partiti: il M5S tra donazioni dei cittadini, campagne specifiche e "pizzate" territoriali

Il Presidente della Camera Fico in una foto di repertorio che lo vede servire pizze agli attivisti
"Il Movimento 5 Strelle è l'unica forza politica che ha rinunciato al finanzioamento pubblico ai partiti, ben 42 milioni di euro, che sarebbero spettati di diritto al Movimento 5 Stelle e a cui nella legislatura 2013-2018 abbiamo rinunciato". Esordisce così il consigliere regionale Domenico Pettinari, eletto in Abruzzo nel 2014.

(Nella foto Pettinari denuncia il degrado del vecchio ospedale)

In un precedente articolo che ha affrontato il tema del finanziamento ai partiti, abbiamo visto come tra i diversi modelli più intreressanti quello del Movimento 5 Stelle, vuoi perché ha primeggiato alle elezioni ma soprattutto perché in termini di aggravio sulle casse dello Stato e nelle tasche dei cittadini, rusulta essere decisamente quello più virtuoso. Un virtuosismo che merita attenzione e che va spiegato soprattutto a quegli attivisti dell'ultima ora che non militano da lungo tempo tra le fila grilline. Ben spiegato anche nella sintesi all’intervista a Pettinari qui sotto.

Lo schema di finanziamento del Movimento dunque parte dall'alto, basta digitare su Google "Donazione movimento 5 stelle" per vedere apparire il link del Blog delle Stelle da cui si possono donare euro in libertà. Lo possono fare tutti i cittadini e le persone giuridiche, attraverso donazioni piccole o consistenti - nel qual caso è necessario, come spiega bene il sito, che donatore e ricevente compilino l'apposito modulo scaricabile.
Il sito fornisce inoltre una serie di informazioni circa le ragioni ed i perché è necessario sostenere dal basso il movimento e fornisce infine anche altre possibilità di autofinaziamento attraverso campagne specifiche (vedi Foto).

QUALI SONO LE VOCI DI FINANZIAMENTO
Le principali voci di finanziamento del Movimento 5 Stelle sono:

  • i tagli agli stipendi dei parlamentari
  • le donazioni dal basso da parte di persone fisiche e giuridiche
  • la raccolta fondi attraverso specifiche manifestazioni ed eventi 

Questo almeno a livello nazionale.

Ma cosa succede se scendiamo nei territori a cominciare da Regioni e Province?

Le regole locali cambiano molto,  - ribadisce nella sua intervista (VEDI INTERVISTA INTEGRALE) il parlamentare abruzzere Domenico Pettinari - perché gli unici momenti in cui si possono richiedere donazioni ai cittadini sono il sostegno durante le campagne elettorali prima delle elezioni, nominando un MANDATARIO Elettorale, figura che deve registrarsi in apposito registro presso la Corte D'Appello di riferimento e adempiere una serie di norme (VEDI), oppure attraverso piacevoli iniziative di intrattenimento come le cosiddette "pizzate" (VEDI FOTO LOCANDINE) in cui vengono servite le pizze dai parlamentari alle persone comuni. Al di fuori di questi due momenti non è possibile assolutamente, come dichiara lo stesso parlamentare abruzzese, chiedere ai cittadini donazioni o soldi, a meno che non lo facciano direttamente nel sito ufficiale dei 5 Stelle soprariportato.

Un sistema semplice, chiaro ed innovativo che ha dato la possibilità al movimento di sostenere tutte le spese che lo hanno portato fin qui. Un modello virtuoso a cui stanno guardando non solo i partiti tradizionali, il più delle volte fermi ancora al 2 per mille dell'Irpef, alle sponsorizzazioni di grandi investitori e al tesseramento, ma anche le nuove forze che si stanno affermando nel panorama politico. 

Nel prossimo approfondimento che preannunciamo in uscita dop le festività pasquali, abbiamo consultato le pagine di tutti i parlamentari regionali del Movimento 5 Stelle, dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, alla ricerca del loro modo di interagire con i territori e intendere il finanziamento dal basso che caratterizza il movimento. Un approfoindimento che arriverà fino alle province e ai comuni per mostrare come viene gestito, e rendicontato con trasparenza il passaggio di denaro dai cittadini e dagli attivisti ai loro rappresentati parlamentari e ai consiglieri comunali.

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Ritratto di Mauro D'Agostino

Biografia

Mauro D'Agostino nasce a Collecorvino, in provincia di Pescara nel 1955. Collabora con diverse testate giornalistiche producendo documentari in giro per il mondo. Nel 2017 è stato responsabile per l'Abruzzo del quotidiano online Corrierequotidiano.it. Nel 2018 è tra i cofondatori del quotidiano online VoxPublica.it