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Love is love... e business is business!

Secondo quello che è stato definito il nuovo Gender Diktat, non esiste una stabile identità di genere nell’essere umano. Sicché i generi sono espressione di una sessualità fluida e pansessualista, polimorfa e sciolta dalla funzione riproduttiva, senza limiti né funzioni sciolte dal piacere immediato, senza differimenti né progettualità.

Godimento individuale, identità flessibile e affrancamento dall’etica familiare rispecchiano l’essenza della accumulazione flessibile alla conquista del campo erotico esso stesso reso fluido, flessibile e precario. Dalla negazione della differenza binaria di genere scaturisce un pansessualismo generalizzato (love is love), che duplica i moduli del panconsumismo e dell’economicizzazione integrale del materiale e dell’immateriale (business is business) per la sommatoria cosmopolita deisingle a etica familiare permanentemente interdetta.
La liberazione sessuale è concepita e praticata come liberalizzazione sessuale. Parole d’ordine d’uso corrente nell’ordine simbolico e pubblicitario della società dello spettacolo come “stili di vita alternativi”, love is love, “nuove forme di famiglia” et similia si legittimano come veicoli di liberazione, quando in verità mirano alla liberalizzazione e, dunque, alla disgregazione delle comunità etiche solidali ancora sussistenti, in primis la famiglia come comunità etica basata sull’immediatezza del sentimento.
Più precisamente, occultano, legittimano e santificano la dissoluzione in atto della famiglia ad opera della logica scompositiva, precarizzante e atomizzante del capitale flessibile post-borghese, affinché i dominati vivano con ebete euforia e con stolido entusiasmo, come se fosse un forma emancipativa, l’impossibilità reale di costrursi una famiglia quale base del radicamento e della stabilità esistenziale e sentimentale.
La denunzia paradigmatica operata da Wilhelm Reich della repressione sessuale del “regime sessuale vittoriano”, con i suoi limiti, i suoi divieti, le sue barriere come altrettanti vincoli da cui affrancarsi in nome della liberazione, è stata messa a frutto, a partire dal Sessantotto, dal fanatismo del mercato: il quale, anche sul versante sessuale, ha attuato la “rivoluzione sessuale” – riprendendo il titolo del noto testo di Reich del 1936 – e ha decostruito la dimensione borghese in vista dell’avvento della liberalizzazione integrale e dell’instaurazione del nuovo ordine amoroso.

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Ritratto di Diego Fusaro

Biografia

Diego Fusaro (Torino 1983) insegna storia della filosofia presso lo IASSP di Milano (Istituto Alti Studi Strategici e Politici) ed è fondatore dell'associazione Interesse Nazionale (www.interessenazionale.net). Tra i suoi libri più fortunati, "Bentornato Marx!" (Bompiani 2009), "Il futuro è nostro" (Bompiani 2009), "Pensare altrimenti" (Einaudi 2017).