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Gilet gialli, scontri a Parigi

Ancora violenze a Parigi durante il 23esimo sabato di protesta dei gilet gialli. Alcuni 'casseur' si sono dispersi nelle strade adiacenti a quella del corteo autorizzato e la tensione è salita in boulevard Richard Lenoir, nei pressi della Bastiglia. Contro di loro la polizia ha lanciato gas lacrimogeni e flashball e proiettili di gomma, mentre i media francesi parlano di auto e scooter dati alle fiamme lungo il percorso che porta a Place de la Republique.

Secondo quanto riferito dai media, decine di veicoli sono stati dati alle fiamme in Jules Ferry, mentre a rue du faubourg du Temple e sul percorso verso place de la Bastille sono state incendiate delle transenne. I violenti hanno anche mandato in frantumi alcune vetrine. Gli scontri avvengono in quello che è stato definito l'"Ultimatum 2" al presidente Emmanuel Macron - dopo il primo del 16 marzo scorso - che giovedì dovrebbe annunciare il suo piano di riforme, rinviato dopo l'incendio di lunedì scorso a Notre Dame.

Nella capitale francese sono state indette quattro manifestazioni, solo due delle quali autorizzate. Per il nuovo sabato di mobilitazione del movimento di protesta il ministero dell'Interno francese ha attuato un massiccio dispositivo di sicurezza con 60mila poliziotti mobilitati in tutto il Paese. I timori sono ovviamente concentrati sulla capitale dove la prefettura ha avvisato del rischio dell'arrivo di un gruppo di "1500-200 di estremisti radicali", in particolare 'black bloc', con l'intenzione di far "degenerare" le proteste in scontri.

Secondo la prefettura parigina, sono 137 le persone fermate e 11mila i controlli effettuati dal massiccio dispositivo di agenti schierato. Per 56 persone è stato confermato il fermo. Secondo quanto riferito da fonti della sicurezza, la maggior parte dei fermati è stata trovata un possesso di materiale vietato durante i controlli di polizia.

Alle 14 si contavano a Parigi 6.700 gilet gialli, ha comunicato il ministero degli Interni francese, secondo cui in tutto il Paese, per il 23mo sabato da metà novembre, sono scese in piazza circa 9.600 persone.

La zona di divieto a manifestare è stata estesa anche all'area intorno a Notre Dame, dopo il devastante incendio di lunedì scorso, oltre a quella, che era stata stabilita già in altre giornate di protesta, degli Champ-Elysees.