A differenza di altri giornali, non abbiamo creato un paywall (muro a pagamento): vogliamo mantenere il nostro giornale il più aperto possibile. Il giornalismo di VoxPublica impiega molto tempo, denaro e duro lavoro per produrre la qualità che state cercando. Se vogliamo restare indipendenti non possiamo essere finanziati dalla pubblicità, abbiamo quindi bisogno che i Lettori ci finanzino. Se vi piace quello che scriviamo contribuite a difenderlo, con voi il nostro futuro e il giornalismo libero saranno più sicuri. 
SOSTIENICI CON 3 EURO AL MESE
Nell’incantevole scenario della Valle dei Templi si ripete per la 74esima volta la magia del Festival internazionale dei Patrimoni Immateriali Unesco

Ad Agrigento dall’1 al 10 marzo il Festival del Mandorlo in Fiore

All’interno della manifestazione va “in scena” anche il più importante evento enogastronomico del territorio, la Mandorlara, ovvero la "Sagra del Mandorlo a Tavola”, una manifestazione giunta alla sua dodicesima edizione.
Anche quest’anno, dall'1 al 10 marzo si ripete, per la settanquattresima volta, la magia  del festival internazionale del folklore Mandorlo in Fiore nell’incantevole scenario della Valle dei Templi ad Agrigento. La manifestazione si svolge come di consueto quando la celebre Valle patrimonio Unesco si trasforma in quella che viene chiamata la “Valle del Paradiso”, una nuvola di petali rosa di fiori di mandorlo che sprigionano nell’aria il loro delicato profumo. Questa edizione vedrà partecipare 30 patrimoni immateriali Unesco, sette gruppi di bambini del mondo, bande musicali, più di mille ospiti, talk, eventi, laboratori didattici, exhibition, concerti, showcooking, parate, danze, spettacoli per grandi e bambini. E all’interno della manifestazione prende vita il più importante evento enogastronomico del territorio, la Mandorlara, ovvero la "Sagra del Mandorlo a Tavola”, giunto alla sua 12esima edizione.

In collaborazione con il Parco Valle dei Templi, il Consorzio Turistico Valle dei Templi, gli chef dei migliori ristoranti di Agrigento ed alcuni testimonial d’eccezione si faranno interpreti di una delle più prestigiose fra le eredità immateriali dell’Unesco: la Dieta Mediterranea. Un’eredità che ad Agrigento trova la propria massima espressione essendo stata custodita e si coltivata gelosamente da secoli, ben prima che venisse universalmente riconosciuta come il regime alimentare più gustoso e salubre del mondo.

Show cooking e degustazioni ed incontri animeranno la città per l’intera settima della Grande Festa con molti testimonial fra i quali il grande chef Giuseppe Giuffrè. La Mandorlara sarà protagonista in ben 12 ristoranti d’eccellenza con uno schema ormai consolidato che è la proposta di un Menù composto da 4 portate (antipasto, primo secondo e dessert) lasciando liberi nella interpretazione gli chef in ciascun ristorante e che vede la mandorla valorizzata in tutte le forme e possibilità di utilizzo in cucina. Una delle chiavi di successo dell’iniziativa è il prezzo assolutamente promozionale fissato da tutti i ristoratori al prezzo di 30 euro più le bevande, senza tralasciare la ricerca di qualità delle preparazioni. Per quasi un mese tutti i ristoratori partecipanti proporranno il menù al proprio pubblico, valutandone sia i consensi che il loro giudizio che determinerà il piatto che andrà in finale.

L’evoluzione importantissima della manifestazione è il concorso ad essa legato, infatti con un pieno coinvolgimento dei clienti che selezionano in ciascun ristorante il piatto che poi partecipa al concorso davanti ad una giuria altamente professionale per determinare l’eccellenza della cucina agrigentina e siciliana. I Ristoratori sono infatti un importantissimo veicolo di comunicazione del territorio e con tutti loro vogliamo realizzare momenti di sapori e gusti nuovi che possano prender per la gola non solo i turisti ma persino gli stessi agrigentini e siciliani. Tra le varie iniziative si segnala il Concorso Regionale “Piatto dell’eccellenza”, rivolto a tutta la ristorazione agrigentina provinciale e ai ristoratori siciliani. La finale si svolgerà presso l’istituto Nicolò Gallo in concomitanza della Festa del Mandorlo nel giorno di mercoledì 6 marzo 2019. Inoltre, il Concorso Nazionale Enogastronomico, “La mandorla a tavola”, rivolto agli studenti delle classi III, IV e V ovvero i corsisti serale degli Istituti Professionali Alberghieri e enti formatori legalmente riconosciuti d’Italia. L’evento si svolgerà ad Agrigento e Favara in cinque giornate dal 4 al 8 marzo 2019, mentre la finale del concorso si terrà presso l’istituto Alberghiero di Favara “ Ambrosini “ nel giorno di giovedì 7 Marzo 2018 Spazio come sempre alla suggestiva accensione del tripode, alle tradizionali sfilate e agli spettacoli lungo vie e piazze cittadine, ma ci sarà altro. E con la musica si continuerà con un’altra iniziativa “Word music” ovvero spettacoli di musica dal mondo, che saranno tenuti da artisti provenienti dall’Italia, dagli USA e dal Nord Africa. Dopo la fiaccolata la città verrà animata dai gruppi che al termine dell’attesissimo appuntamento, si distribuiranno lungo vie e piazze cittadine, ballando e cantando con il pubblico, per l’intera notte. A presentare gli spettacoli sarà il noto attore agrigentino Gianfranco Jannuzzo, e il premio verrà come sempre assegnato dalla giuria popolare. Alcuni dei Gruppi partecipanti arrivano da Bielorussia, Bolivia, Colombia, Ecuador, Egitto, Kenia, Korea, India, Italia, Lettonia, Libano, Macedonia, Messico, Moldavia, Montenegro e Perù.

Perché il mandorlo
Il mandorlo, nelle due varietà dolci o amare, appartiene alla famiglia delle Rosacee e fin dall’antichità si diffuse nei Paesi del Mediterraneo, in Asia e in Africa, per la sua bellezza e per il suo preziosissimo seme: la mandorla. In Sicilia sbarcò insieme ai Fenici e il suo uso si diffuse successivamente nelle colonie greche. Veniva utilizzato in cucina per la preparazione di squisiti dolci ma si traeva da esso anche l’olio che, a partire dal Medioevo, talvolta, si sostituiva al più costoso olio di oliva. Sono molte le implicazioni simboliche della Mandorla tra le quali la più diffusa è quella dell’iconografia tradizionale medievale. La mandorla circonda spesso il Cristo o la Vergine Maria a significare che la natura divina è contenuta all’interno di quella umana. Quest’iconografia è frequente anche nella pittura rinascimentale. All’inizio del secolo scorso la provincia di Agrigento era il primo produttore mondiale e la mandorla rappresentava la principale fonte di reddito. Venivano coltivate circa 752 specie. La massima diffusione si ebbe negli anni ’60 con circa 200 mila ettari di terreno impiantati a mandorleti. L’azione dell’uomo per impiantare il mandorlo viene a modificare in parte il paesaggio: colline brulle vengono, con dura fatica, terrazzate con muri a secco dove vengono “seminati” delle mandorle amare. Dopo un anno il piccolo alberello di mandorlo viene innestato.

Il Tripode
L'inizio della festa è molto suggestivo e riguarda la cerimonia della Fiaccola dell'Amicizia che consiste nell'accensione del Tripode dell'Amicizia, posto dinnanzi il tempio della Concordia, alla presenza dei rappresentanti di tutti i popoli partecipanti alla Festa. Impareggiabile , nel buio della campagna, lo spettacolo del serpentone di fiaccole che si inerpica fino alla collina dei Templi lungo un’antica strada greca. Si immagini di vedere una distesa di alberi fioriti ai piedi dei templi greci, immaginate di vedere tutto ciò al tramonto. Si immagini di assistere ai balli ed ai canti di genti di tutto il mondo all’insegna della Pace. Scriveva Pier Paolo Pasolini: "La poesia popolare e' nella sfera estetica, l'analogo di quello che e' il buon senso nella sfera intellettuale; e' la candidezza o l'innocenza nella sfera morale."

Info ulteriori:www.facebook.com/mandorlara

Categoria:

Ritratto di Tiziano Argazzi

Biografia

Tiziano Argazzi, giornalista pubblicista. I capelli bianchi, al pari dell’età, aumentano ma la passione per il turismo non accenna a diminuire. Da anni si diletta a scrivere di viaggi, vacanze e tempo libero, inserendo anche suggerimenti enogastronomici. Più recentemente, ha iniziato ad occuparsi anche di auto e motori. Fa parte di Neos, l’associazione che dal 1998 unisce giornalisti e fotografi che viaggiano per il mondo e lo documentano con parole e immagini e di Uiga l’Unione italiana giornalisti dell’automotive.