A differenza di altri giornali, non abbiamo creato un paywall (muro a pagamento): vogliamo mantenere il nostro giornale il più aperto possibile. Il giornalismo di VoxPublica impiega molto tempo, denaro e duro lavoro per produrre la qualità che state cercando. Se vogliamo restare indipendenti non possiamo essere finanziati dalla pubblicità, abbiamo quindi bisogno che i Lettori ci finanzino. Se vi piace quello che scriviamo contribuite a difenderlo, con voi il nostro futuro e il giornalismo libero saranno più sicuri. 
SOSTIENICI CON 3 EURO AL MESE

Un Ballo in maschera

Wiesław Wałkuski è un illustratore e affichiste polacco diplomato alle Belle Arti di Varsavia. Oggi 63enne, è noto nel suo paese d’origine soprattutto per i manifesti cinematografici e teatrali, come l’esemplare che appare qui sopra - per una produzione polacca di “Un ballo in maschera” di Giuseppe Verdi, opera presentata per la prima volta il 17 febbraio 1859 al Teatro Apollo di Roma.

Walkuski è uno specialista dell’angoscia “onirica” e ha un talento particolare per creare eleganti immagini che tendono a rovinare il sonno. Al di fuori della Polonia, è conosciuto principalmente in Germania e negli Usa.

Forse per una certa sovraesposizione, l’arte del poster non è più apprezzata come una volta. In Italia, per molti versi una delle “culle” della specialità, è possibile che la notevole abilità in materia dei grafici del ventennio fascista abbia reso l’opera di due generazioni di cartellonisti - personaggi come Gino Boccasile, Plinio Codognato e Umberto Di Lazzaro - politicamente impresentabile sui muri degli appartamenti dove figurava invece la gigantografia di James Dean o di Marilyn Monroe. Poi, i tempi cambiano…

Comunque sia, l’estrema necessità di sintesi e d’impatto immediato ha qualcosa in comune con le necessità grafiche dell’emergente mondo digitale. Il poster non è facile da fare, ma è facile da guardare. Ha un futuro, anche se ha troppo passato.

Categoria:

Ritratto di James Hansen

Biografia

James Hansen, direttore di East50, è giunto in Italia nel servizio diplomatico USA ed è rimasto come corrispondente per l’estero (International Herald Tribune, Daily Telegraph). Poi capoufficio stampa di Olivetti, di Fininvest e di Telecom Italia. È titolare di Hansen Worldwide, uno studio di consulenza in relazioni internazionali con sede a Milano.