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Chi utilizzerà davvero il reddito di cittadinanza?

Ad ascoltare le persone sembra che in tantissimi abbiano i requisiti per accedere al reddito di cittadinanza, ma a ben guardare non saranno poi così tanti. Via via che si comprendono meglio le regole che i governanti hanno approvato, si delinea un quadro chiaro che rischierà di trasformarsi in “propaganda” e non “sostanza”.

Stando ai numeri, infatti, il reddito di accesso massimo che l’ISEE dovrà riportare è di circa 9mila euro, ma comprensivo di contratto d’affitto regolarmente registrato (3.600 euro). Dunque, se sottraiamo per i propietari di immobile disoccupati o poco occupati questi 3600 euro resterà un reddito massimo di 5.400 circa util8 per accedere al reddito.
Altro particolare importante che a molti sfugge è che il reddito non sarà corrisposto “pro capite”, ma per nucleo familiare, che il nucleo sia composto da una sola persona, da una coppia o da una coppia con figli: sempre uno resta il reddito di cittadinanza percepito.
Infine, coloro che vi accederanno, o per intero o per la differenza dei 5400 euro di reddito percepito, dovranno firmare un contratto con gli uffici per l’impiego in cui si diranno disponibili sia verso eventuali proposte di occupazione, sia verso lavori socialmente utili.
Molto presto ci sarà la reale percezione di quello che questo provvedimento produrrà, riduzione della povertà o mistificazione della realtà?

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Ritratto di Silvio Aparo

Biografia

Silvio Aparo nasce a Siracusa nel 1971 ma comincia i primi passi professionali a Milano, presso la redazione de “La Voce” di Montanelli, dove nel 1994, in qualità di photo editor, è parte del team creativo del giornalista Vittorio Corona.
Corrispondente del Giornale di Sicilia dal 2004 fino al 2011, si occuperà anche di ricerca, sviluppo, progettazione editoriale e nuovi modelli di business editoriali.
Dal mese di febbraio 2018 è fondatore e Direttore del contenitore di approfondimenti nazionali VoxPublica.it