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Europee senza simbolo, Pd al bivio POLITICA

Le elezioni europee del 26 maggio irrompono nel dibattito congressuale Pd. A fare lo scarto in avanti è Nicola Zingaretti che lancia la proposta di una lista unitaria con "il protagonismo degli intellettuali del mondo della ricerca e della scuola, del mondo del lavoro, dei giovani e dell'associazionismo". Un progetto aperto tanto che il governatore del Lazio mette sul tavolo anche il simbolo del Pd: "Non è un dogma, ma questo poi lo decideremo".

E se il progetto di una lista unica fa proseliti, sulla faccenda del simbolo ci sono distinguo. Maurizio Martina, avversario di Zingaretti nella corsa alla segretaria Pd, puntualizza: "Dobbiamo promuovere una lista aperta che si rivolga ai tanti democratici e riformisti che vogliono battersi per la nuova Europa" ma "per me non si tratta di rinunciare al simbolo Pd" che "è un patrimonio di cui andare orgogliosi" ma semmai "di concorrere a una proposta più larga".