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INTERVISTA MARISA DEIMICHEI

Fascino. Femminilità. Fashion. 'F', il settimanale dedicato alle 'ladies' di un 'pianeta' senza tempo

La direttrice Marisa Deimichei ha diretto 16 testate e lanciato il settimanale 'Vanity Fair'. "Ho esaudito, ampiamente, i miei desideri. In questa fase, intendo dedicarmi, in termini assoluti, a 'F' per, poi, ritirarmi a vita privata, soddisfatta, appieno, della mia lunga e proficua attività"

In una ipotetica classifica delle riviste 'fondate' sul gossip, 'F' occuperebbe l'ultima postazione. "Non ci appartiene. La nostra è un'informazione equilibrata, corretta e basata sulla verifica. Il nostro obiettivo? Illustrare e descrivere gli episodi, corredandoli di foto e di generalità dei protagonisti. Ci preoccupiamo che i lettori conoscano la verità di qualsiasi contesto".
Marisa Deimichei, direttrice di questo settimanale in cui 'glamour' e malìa sono all'unisono, ricorda .lo slogan del 'suo' giornale: " 'F' lo leggi, gli altri li sfogli'. Felice battuta pubblicitaria mirata a focalizzare un'attenzione eterogenea, in cui primeggi, in ogni caso, la figura femminile nelle sue innumerevoli espressioni. Un mondo in 'rosa' che, nell'ultimo numero di inizio 2019, sfoggia le 100 donne dell'Anno.
"Donne che possano costituire un esempio per altre donne - riprende Marisa Deimichei -. Donne che siano fonte di ispirazione, emancipazione. Che raccontino flash della loro vita in termini costruttivi. Ognuna di loro ha qualcosa da raccontare. Prerogative alla base della nostra minuziosa scelta".
Nessun dubbio per una direttrice che dice a chiare lettere: "Tengo molto ad essere identificata al femminile". Sottolinea: "Dirigo una redazione di sole donne". Ripercorre in 'carellata visiva': "F' è nato nel 2012, in un periodo di grande crisi, di trasformazione della donna".
In questa sorta di scommessa nell'ambito della carta stampata, il settimnale rivolto alle 'Lei' del mondo riesce ad affermarsi con una tempistica invidiabile, conquistando cuore e mente del 'pianeta' femminile che, da subito, si sente coinvolto da questa informazione brillante e dedicata.
"L'idea era di redigere un giornale, narrando la vita di grandi personaggi, dando, però, un risalto a 360 gradi alle donne - continua la direttrice -. Un risalto con lo sguardo rivolto al domani, ai nostri sogni".
Innovazione di sicuro e immediato impatto che ha permesso al periodico di imporsi nell'universo delle notizie. " 'F' incentiva la riflessione. E' questo il segreto del nostro successo".
Non è l'unico. Gli altri li svela ancora Lei, 'vertice' di questa 'copertina' dai mille volti: " 'F' ama le donne. Ama le lettrici. In questi sette anni abbiamo ricevuto dodicimila mail. Il motivo? Semplice. Le lettrici - rilancia - si fidano di noi e a noi si affidano per essere consigliate, risolvere i loro problemi. Un legame di empatia, amicizia e affetto tra noi e loro". Fa notare un particolare saliente: "Per inviare un 'I like' occore un secondo. Scrivere una mail richiede minuti. A volte anche molti minuti. Ritengo sia un aspetto significativo di quanto ci considerino le nostre lettrici".
Non è un azzardo, quindi, etichettare questa corresponsione di intenti con il termine di 'liaison', relazione a distanza, ma mai così vicina nel momento in cui ci si immerge nella lettura dei testi, nella visione delle foto e nell'ammirazione dei colori proposti da 'F', rivista che può troneggiare tanto nei salotti più esclusivi, quanto negli ambienti più usuali. 'Salotti' da cui prende le distanze Marisa Deimichei. Salotti televisivi, soprattutto. Lo conferma senza perifrasi: 'No grazie'! "Rifiuto tutti gli inviti. Non mi piace quel tipo di chiacchericcio spicciolo, inconcludente. E, poi, oltretutto, non ho tempo". Non smentisce la sua origine trentina. Gente di montagna. Montagna dura dove la serietà professionale fa rima con impegno a tuttotondo. "Diserto anche i salotti allestiti, a Milano, per i giornalisti. Amo la mia famiglia. Ho pochi amici, carissimi, da anni".
Gli amici con cui la direttrice di 'F' ha fatto l'unica trasferta in Valle d'Aosta: "A Champoluc e ad Aosta, città molto particolare. Sono stata anche al Forte di Bard dove ho potuto ammirare mostre di grande interesse", il suo, probabile, 'aurevoir'.

Sandra Lucchini

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