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PROPOSTA LEGGE

Stalking di vicinato: pronta nuova proposta di legge di Maria Clausi giudice onorario del Tribunale di Catanzaro

"Vorrei sensibilizzare i parlamentari su una realtà ancora poco conosciuta, ma in continua espansione. Un fenomeno allarmante che la mia proposta di legge punisce con pene più severe e, soprattutto, rese effettive. L'alternativa al Parlamento rimane la sempre efficace iniziativa popolare in cui, però, si devono raccogliere non meno di 50 mila firme"

Reiterate minacce, persecuzioni, atti violenti e vandalici fino ad arrivare ad efferati omicidi e anche ad autentiche stragi. Spaventose manifestazioni dello 'stalking di vicinato', realtà molto diffusa sul territorio nazionale, e non solo, ma non ancora analizzata nella sua interezza. 
  "Ho redatto una bozza di proposta di legge  in cui, riprendendo l'articolo 612 bis (inserito nel codice penale ndr) rubricato atti persecutori, amplifico le norme in cui prevedo circostanze aggravanti".  Maria Clausi, giudice onorario della sezione penale del Tribunale di Catanzaro, va dritto al cuore del problema: "Propongo l'urgenza di inasprire le pene, passando dagli attuali 6 mesi/4 anni  ad 1 anno/5 anni. "  Non è tutto. La gravità del complesso di comportamenti adottati da questa tipologia di 'stalker' ha suggerito alla giudice Clausi di prevedere la possibilità di perseguire d'ufficio il vicino persecutore su specifica denuncia della parte lesa. 
  "La normativa attuale - puntualizza - obbliga il perseguitato a presentare una querela". Aggiunge: "Una procedibilità d'ufficio che ho previsto per tutti e non soltanto nei casi in cui gli atti persecutori siano rivolti a minori e disabili come sancito dalla legge in vigore".
  
Una proposta di legge in cui il giudice Maria Clausi non fa sconti alla tracotanza del vicino, a quelle persone che si autoarrogano diritti, ignorando i doveri da osservare per un quieto vivere di buon vicinato.  "Prospetto l'allontamento del persecutore dalla località, non soltanto dall'abitazione. Alloggio che, secondo i contenuti della mia bozza di legge, dovrà essere confiscato, dopo la condanna, per evitare il reingresso del colpevole".
 
I 'media' descrivono situazioni aberranti, trascinate nel tempo, perpetrate con inimmaginabile crudeltà mentale, per un certo periodo. "In effetti -  riprende Maria Clausi - il vicino persecutore mira a coinvolgere, in un secondo tempo, altri residenti della zona, rendendoli complici della sua follia. Vuole, con forza, isolare la vittima delle sue insane attenzioni. Sovente, assistiamo anche a persecuzioni  verbali. Vere e proprie calunnie, bieche critiche divulgate ad arte per screditare la persona bersagliata nell'ambiente in cui vive". Spiega: "Siamo di fronte al cosidetto 'stalking indiretto". Esemplifica, paragonando queste deviazioni mentali agli atti di bullismo adolescenziale. "Questo è il bullismo degli adulti".
  Si accalora nel ricordare le ripercussioni fisiche e psicologiche delle vittime di persecuzione. "Forme significative di depressione, ansia, un continuo e devastante malcontento che può anche portare al suidicio.Abbiamo una casistica eloquente". 
  Ritorna sulla opportunità che la sua bozza di proposta legislativa arrivi in Parlamento."Ho inviato e-mail a vari politici - fa sapere il giudice Clausi -.Ho scritto articoli su testate locali. Sono, ormai, convintache un certo 'tam-tam' giornalistico nazionale possa arrivare in termini più celeri al legislatore. Parliamo di una proposta di legge migliorativa studiata per un reato molto grave e poco conosciuto", conclude.
  

Sandra Lucchini

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