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Crollo Marsiglia, tra i dispersi un'italiana

C'è anche un'italiana tra i dispersi del crollo degli edifici a Marsiglia. A confermarlo fonti della Farnesina, che spiegano come il Consolato generale d'Italia a Marsiglia, in stretto raccordo con il ministero degli Esteri, segua fin dalla prima ora le ricerche dei dispersi nel crollo. Si tratta della trentenne Simona Carpignano.

Il Consolato generale, spiegano ancora le fonti, sta prestando ogni possibile assistenza ai suoi familiari ed è in costante contatto con le autorità locali. I genitori della giovane si trovano ora a Marsiglia, nella sede del Comune francese dove stanno fornendo dati ed informazioni alla Polizia. A riferirlo all'Adnkronos il padre di Simona.

Fino a ora sono tre i corpi, di due uomini e una donna non ancora identificati, estratti dalle macerie: "Abbiamo ancora qualche speranza, anche se sono basse", ha detto il procuratore.

A dare notizia ieri della scomparsa di Simona, attraverso un appello su Facebook, un'amica della trentenne che ne aveva rivelato l'identità: "Stamattina (ieri, ndr.) - si legge nel post cui è allegata una foto - è crollato il palazzo in cui vive Simona a Marsiglia. Alle ore 9.30 circa. Non si ha più notizie di Simona da questa mattina alle 8.30. Lei abitava al terzo piano del palazzo da 6 piani crollato". Simona, si legge ancora, è "nata a Taranto il 14 luglio 1988 alta magra bionda (coi rasta), occhi azzurri".

CHI E' SIMONA - La casa di Simona era al terzo piano di uno dei due stabili crollati ieri, al numero 65 di rue d'Augagne. Laureata in Lingue all'Università del Salento, Simona si trova a Marsiglia da sei mesi. Sul suo profilo Facebook la trentenne italiana, accanto al nome e cognome, scrive, tra parentesi e come fosse un soprannome, "Sorriso". E in effetti le foto che posta la ritraggono sempre con un grande sorriso. Amante della musica, del reggae, come testimoniano i suoi dreadlocks, e della Capoeira, sul suo profilo social si racconta così: "Never Regret, Never Forget, The Gift From Above, Unconditional Love! O Maior é Deus Pequeno so eu!" ("Mai rimpiangere, mai dimenticare, il dono dall'alto, l'amore incondizionato. Dio è il più grande, io sono piccolo!").

LA RICOSTRUZIONE - Per i media francesi, uno dei due edifici crollati, al numero civico 63, era "chiuso e murato" secondo quanto riferito dal comune, che lo aveva riacquistato dopo un'ordinanza di pericolosità nel 2008. Al numero 65, nell'altro edificio, 9 appartamenti su 10 erano abitati, ed erano situati sopra un esercizio commerciale vacante al piano terra. L'edificio al numero 65 della rue d'Augagne era stato oggetto di "un'ispezione tecnica" il 18 ottobre da parte dei servizi competenti. Un terzo stabile, al numero 67, abbandonato e murato dall'estate 2012 è parzialmente crollato. Secondo un'ipotesi avanzata dal comune, "questo drammatico incidente potrebbe essere dovuto alle forti piogge che si sono abbattute su Marsiglia negli ultimi giorni". Ma le polemiche non mancano: "Sono le case dei poveri che crollano e non è un caso", ha dichiarato il capo degli Insoumis, Jean-Luc Mélenchon, lamentando quello che ha definito "uno strano odore di disinvoltura e di indifferenza alla povertà".

Sono più di 120 i vigili del fuoco e i soccorritori al lavoro per cercare di trovare qualche sopravvissuto tra le macerie, alte almeno 15 metri. In particolare sarebbero state 8 le persone che si trovavano negli edifici al momento del crollo.