A differenza di altri giornali, non abbiamo creato un paywall (muro a pagamento): vogliamo mantenere il nostro giornale il più aperto possibile. Il giornalismo di VoxPublica impiega molto tempo, denaro e duro lavoro per produrre la qualità che state cercando. Se vogliamo restare indipendenti non possiamo essere finanziati dalla pubblicità, abbiamo quindi bisogno che i Lettori ci finanzino. Se vi piace quello che scriviamo contribuite a difenderlo, con voi il nostro futuro e il giornalismo libero saranno più sicuri. 
SOSTIENICI CON 3 EURO AL MESE
La nuova ammiraglia del marchio, progettata e sviluppata a Barcellona viene prodotta a Wolfsburg insieme ai modelli Volkswagen

Seat dà il via alla produzione della Tarraco

Con questa vettura la Casa iberica completa la propria famiglia di SUV, che comprende già Ateca e Arona
Tarraco, il nuovo modello della Casa spagnola, è un SUV sportivo di grandi dimensioni, progettato per chi non ha paura di superare i limiti. Il design è inconfondibile a cominciare dalla griglia anteriore. La vettura viene prodotta nello stabilimento Volkswagen di Wolfsburg che dopo 20 anni si apre anche a modelli di altra marca del Gruppo.

Questa è la quinta volta che lo stabilimento principale della Volkswagen a Wolfsburg produce un modello per un’altra marca del Gruppo. Un altro modello SEAT, la Arosa, era già uscito in passato dalla linea di produzione di Wolfsburg dalla fine del 1996 al 1998. Inoltre, a Wolfsburg sono stati prodotti modelli quali Audi 50 (dal 1974 al 1978), Audi 80 (dal 1994 al 1998) e Audi 100 (dal 1993 al1997). La Audi 50 era molto simile alla Polo, prodotta a Wolfsburg dal 1975 e prodotta ora presso lo stabilimento di Pamplona in Spagna. La Audi 50 e la Polo furono le prime auto piccole tedesche con motori trasversali e trazione anteriore.

Il SUV spagnolo, progettato e sviluppato a Barcellona, sfrutta le sinergie rese possibili dalla piattaforma di produzione MQB. A Wolfsburg, la Tarraco condivide una linea di produzione con i modelli Volkswagen Tiguan e Touran. Questo passo verso la produzione multimarca aumenterà la capacità del principale impianto produttivo di Volkswagen. La produzione della Tarraco a Wolfsburg rientra nel “Patto per il futuro” concluso da Volkswagen e il consiglio aziendale alla fine del 2016, un programma a lungo termine finalizzato a migliorare la redditività economica del marchio Volkswagen e porre solide basi per il futuro dell’Azienda. Con il suo nuovo prodotto di punta, Tarraco, SEAT completa la sua famiglia SUV che comprende già la Ateca e la Arona.

Matthias Rabe, Vicepresidente per Ricerca e Sviluppo di SEAT, ha sottolineato che “la Tarraco è stata progettata e sviluppata interamente da SEAT in Spagna e, insieme a un team dello stabilimento di Wolfsburg davvero entusiasta, è stata preparata per la produzione in serie in pochissimo tempo. Ciò rafforza ulteriormente i già stretti legami tra SEAT e Volkswagen”.
La SEAT Tarraco dimostra la collaborazione in atto tra i marchi del Gruppo Volkswagen al fine di generare sinergie”, ha spiegato Christian Vollmer, Vicepresidente SEAT per Produzione e Logistica.
Questo nuovo SUV ci consente di entrare in un nuovo segmento, aumentare il volume delle vendite, migliorare l’immagine del nostro marchio e aumentare la capacità di generare margini” ha  aggiunto Vollmer.
Infine,  Andreas Tostmann, Responsabile globale della Produzione e della Logistica del marchio Volkswagen, ha confermato che “una rete di produzione competente e leader a livello globale in tutto il Gruppo è una delle leve più importanti per il miglioramento dell’efficienza. La SEAT Tarraco esemplifica il modo in cui, sempre di più in futuro, gli impianti all’interno della rete di produzione del Gruppo produrranno contemporaneamente modelli di diversi marchi”.

Categoria:

Ritratto di Tiziano Argazzi

Biografia

Tiziano Argazzi, giornalista pubblicista. I capelli bianchi, al pari dell’età, aumentano ma la passione per il turismo non accenna a diminuire. Da anni si diletta a scrivere di viaggi, vacanze e tempo libero, inserendo anche suggerimenti enogastronomici. Più recentemente, ha iniziato ad occuparsi anche di auto e motori. Fa parte di Neos, l’associazione che dal 1998 unisce giornalisti e fotografi che viaggiano per il mondo e lo documentano con parole e immagini e di Uiga l’Unione italiana giornalisti dell’automotive.