A differenza di altri giornali, non abbiamo creato un paywall (muro a pagamento): vogliamo mantenere il nostro giornale il più aperto possibile. Il giornalismo di VoxPublica impiega molto tempo, denaro e duro lavoro per produrre la qualità che state cercando. Se vogliamo restare indipendenti non possiamo essere finanziati dalla pubblicità, abbiamo quindi bisogno che i Lettori ci finanzino. Se vi piace quello che scriviamo contribuite a difenderlo, con voi il nostro futuro e il giornalismo libero saranno più sicuri. 
SOSTIENICI CON 3 EURO AL MESE

Le legge o interessi privati bloccano la ditta Metano Puglia a Termoli?

Operai a spasso, investimento infruttifero e tentativi poco chiari per risolvere il problema emerso, dopo tutte le approvazioni del caso, sul distributore di gas metano a Termoli. Si procede con denunce e ricorsi per far valere i diritti di chi, rispettoso delle leggi, si vede privare di un sacrosanto diritto di esercizio di impresa, in maniera poco chiara in cui a tratti sembrerebbe sfiori l'illecito.

Una storia non a lieto fine, quella tra la Ditta Metano Puglia ed il comune di Termoli. I primi, provvisti di ogni autorizzazione necessaria, compreso quella rilasciata dall'amministrazione comunale di Termoli, che a lavori ultimati, serbatoi pieni e personale in azione, a causa di una fantomatica quanto discutibile lettera anonima, riceve dal Comune, una notifica di immediata sospensione dei lavori per presunte violazioni dei limiti di rispetto delle competenze autostradali.
Da qui, solo dopo una decina di giorni di attività, gli operai sono costretti a tornare a casa, senza più anelato quanto necessario posto di lavoro. Una certezza cancellata da una discutibile lettera anonima.
Una storia che ha dell'assurdo con connotati di altro genere che non osiamo definire, ma che destano perplessità sulla regolarità e la trasparenza, sul rispetto di quanti investono e rischiano in proprio, per creare occupazione e migliorare i servizi.
La contestazione avanzata dal Comune, dopo le varie autorizzazioni ed il collaudo, presenti tutti i enti interessati, verte nella zona di competenza autostradale che in realtà è interrotta da una strada comunale presente da sempre su quella porzione di territorio.
Esaminando attentamente la documentazione che ci è stata inviata, appare evidente che trattasi di un banale ed infondato cavillo, di conseguenza la domanda nasce spontanea: per quale motivo? chi potrebbe essere interessato a porre delle difficoltà all'apertura di questa aerea di servizio? E, soprattutto, quanti hanno veramente a cuore le sorti dei diversi operai che solo dopo una decina di giorni di occupazione si ritrovano nel terribile stato di disoccupati?
I bene informati sussurrano che un elemento dell'attuale amministrazione sia direttamente o indirettamente coinvolto in una attività concorrente; ed ancora c’è chi parla interessi da parte di un costruttore; come pure bisognerebbe dare una corretta spiegazione all'intervento nella trattativa, tra il comune e la Ditta Metano Puglia, di un fantomatico architetto che avanzerebbe la richiesta, di svariate decine di migliaia di euro, necessari per la realizzazione di una rotonda proprio nei pressi dell'area adibita alla stazione di servizio.
Andando oltre le supposizioni e le cose dette e non dette, delle quali di certo non possiamo dare conferma, rimane un fatto inquietante e inspiegabile, ossia che di fronte alla disponibilità dell'azienda Metano Puglia di contribuire ai costi relativi alla costruzione di una rotonda, proprio di fronte alla stazione di servizio, viene richiesta il versamento della somma, anticipatamente, per costi di progettazione.
Non è davvero difficile dare un nome a tale operazione e coerentemente e correttamente la ditta Metano Puglia, pur dichiarandosi disponibile a contribuire e quindi accollarsi parte dei costi di realizzazione, chiede una procedura chiara, legale e trasparente. In altre parole, disponibilità assoluta all’esborso di una importante somma di denaro, ma al contempo chiede assicurazione di liceità dell’operazione che si mostra, considerando la tipologia dell’approccio e la richiesta completamente al di fuori delle sedi istituzionali e fatte da personaggi non rappresentative delle parti coinvolte, quanto meno poco affidabile e corretto ed affatto lecito.
Alla richiesta segue il silenzio e nel contempo, pur essendo tutto pronto e l’attività funzionante per una decina di giorni, dopo esservi stati i vari collaudi da parte di tutti gli organi interessati e preposti alla verifica della stazione di servizio (Vigili del Fuoco, funzionario del Comune e responsabile dell’Ufficio Dogane), con i serbati pieni e trascorsi anche i 45 giorni dalla data del provvedimento di urgenza di sospensione dei lavori e dell'autorizzazione allo svolgimento dell'attività, notificata il 5 febbraio 2018, termine in cui il Comune avrebbe dovuto adottare un provvedimento definitivo, tutto tace e si vive in una sorta di limbo dove non è dato capire assolutamente nulla.
In conseguenza di questa situazione di assoluto immobilismo e imbarazzante silenzio, la Metano Puglia denuncia l'accaduto alla Guardia di Finanza di Termoli, alla procura della Repubblica e nel contempo avvia un procedimento preso il TAR.
Auspicabile che si faccia chiarimento nel più breve tempo possibile, dichiara l’amministratore della Ditta Metano Puglia, sia per non continuare a supportare costi che, soprattutto, per ridare un posto di lavoro ai diversi addetti alla stazione di servizio, tutte persone con famiglia e che necessitano di un dignitoso lavoro per la sopravvivenza.

Categoria:

Ritratto di Mauro D'Agostino

Biografia

Mauro D'Agostino nasce a Collecorvino, in provincia di Pescara nel 1955. Collabora con diverse testate giornalistiche producendo documentari in giro per il mondo. Nel 2017 è stato responsabile per l'Abruzzo del quotidiano online Corrierequotidiano.it. Nel 2018 è tra i cofondatori del quotidiano online VoxPublica.it