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Cultura agroalimentare e vitivinicolo di qualità. Il boom del turismo enogastronomico

L’Italia scommette sul “Turismo DOP”

Una indagine Qualivita evidenzia l’affermarsi di un nuovo modello di accoglienza e fruizione del territorio spinto dai Consorzi di tutela e basato sui prodotti DOP IGP
Il rapporto tra crescita del turismo enogastronomico e Indicazioni Geografiche in Italia è stato il tema principale della tavola rotonda Turismo DOP che si è tenuta  a Modena, nel nuovissimo museo “Casa Mazzetti”, alla presenza dei principali attori del settore DOP e IGP. L’iniziativa, organizzata dalla Fondazione Qualivita in collaborazione con il Consorzio Aceto Balsamico di Modena IGP e il Consorzio Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, ha messo in luce le dimensioni e le caratteristiche del fenomeno e le esperienze dei Consorzi di Tutela dei prodotti DOP e IGP e delle istituzioni nell’ambito della promozione, dell’accoglienza e dei servizi turistici.

In tutta Italia i prodotti DOP IGP hanno assunto un ruolo strategico nel settore turistico sviluppando numerose attività. Dall’indagine Qualivita, svolta presso i Consorzi di tutela, emergono dati importanti: l’Italia conta oltre 200 Eventi incentrati sui prodotti ad Indicazione Geografica, 150 Itinerari e Strade attive, più di 600 Risorse Culturali intimamente legate al patrimonio alimentare e 17 Esperienze come nuove proposte di incontro interattivo con il mondo rurale.

“Ben vengano momenti di confronto - ha rilevato Giovanni Bastianelli, Direttore Esecutivo ENIT -che consentono di “certificare” la filiera dei primati turistici legati al food. Gli interessi enogastronomici muovono 1 turista su 4 e le app mobile per la ricerca di luoghi dove mangiare sono le più usate (65,5% dei turisti). Le circa 60 azioni promozionali svolte da ENIT solo nel 2018, dedicate unicamente al tema cibo, captano questo target di domanda dal potenziale inesauribile allo scopo di mantenere e accrescere il ruolo dell’Italia come main player del cibo a livello globale”. Il driver enogastronomico è fondamentale: motiva un turista su due (48%) a venire in Italia (Ispos-Enit, 2017) ed è prioritario anche per i viaggiatori italiani visto che quasi due su tre (63%) ritengono importante la presenza di un’offerta legata al cibo per scegliere i propri viaggi (“Primo Rapporto sul Turismo Enogastronomico italiano 2018” dell’Università di Bergamo).

Mauro Rosati, Direttore Generale Fondazione Qualivita “In tutta Italia i prodotti DOP IGP hanno assunto un ruolo strategico nel settore turistico sviluppando numerose attività. Le iniziative dedicate esclusivamente ai prodotti DOP IGP e promosse da Consorzi di tutela e enti di promozione raccontano di un legame forte dei territori con le produzioni tipiche di qualità e la capacità crescente di valorizzare questo elemento in chiave turistica. Le caratteristiche qualitative e quantitative di questo fenomeno ci aiutano a capire come sostenere a livello normativo le attività delle Indicazioni Geografiche significhi far crescere tutto il territorio e non solo le produzioni agroalimentari e vitivinicole”. La sintesi delle relazioni della Tavola Rotonda fa emergere l’importanza di esperienze come quelle promosse e stimolate dai Consorzi di tutela e dalle aziende DOP IGP in una logica di sistema territoriale. Da un lato, le imprese agroalimentari e vitivinicole investono in un nuovo modello aziendale che concepisce i propri spazi non solo come luoghi di produzione, ma anche per la conoscenza e l’acquisto del prodotto. Dall’altro, i Consorzi portano avanti progettualità che vanno dall’educazione alimentare alla valorizzazione delle vere eccellenze del mondo rurale. Un processo che trova nel legame tra “beni culturali” e prodotti DOP IGP, un connubio strategico per lo sviluppo di interi territori. Iniziative che per dimensione e qualità – sottolineano i relatori – meritano una riflessione anche di natura normativa, per incentivare i progetti di sistema promossi da Consorzi di tutela ed enti di promozione di importanza primaria, realizzati con l’obiettivo di attrarre turismo, qualificare i servizi e promuovere un calendario di iniziative nazionali del Turismo DOP.

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Ritratto di Tiziano Argazzi

Biografia

Tiziano Argazzi, giornalista pubblicista. I capelli bianchi, al pari dell’età, aumentano ma la passione per il turismo non accenna a diminuire. Da anni si diletta a scrivere di viaggi, vacanze e tempo libero, inserendo anche suggerimenti enogastronomici. Più recentemente, ha iniziato ad occuparsi anche di auto e motori. Fa parte di Neos, l’associazione che dal 1998 unisce giornalisti e fotografi che viaggiano per il mondo e lo documentano con parole e immagini e di Uiga l’Unione italiana giornalisti dell’automotive.