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Dal 2008 l’Unesco l’ha inserito nel Patrimonio materiale ed immateriale dell’Umanità

San Marino una terra da scoprire e da vivere

Veduta panoramica sulla Rocca di Guaita. Foto Credits @visitsanmarino
Un piccolissimo Stato di 62 chilometri quadrati placidamente disteso sul Monte Titano ad una ventina di chilometri dalla Riviera Romagnola e ricco di oltre 1700 anni di storia
Quando si parla di San Marino si pensa immediatamente a democrazia, libertà ed indipendenza. Tre parole che caratterizzano da sempre la storia di questa piccola Repubblica di appena 62 chilometri placidamente adagiata sul Monte Titano, nel cuore dell’Italia.

Il Monte Titano (foto sopra - Credits @visitsanmarino), lo sperone di roccia da cui ebbe origine, oltre diciassette secoli fa, l’odierna Repubblica di San Marino, è una grande terrazza che offre una visione a 360 gradi sul territorio circostante, dall’Alta Valmarecchia e Montefeltro alla Costa Adriatica per spingersi fino alle coste della Croazia che si può vedere nei giorni di cielo particolarmente sereno. Particolarmente suggestivo lo spettacolo del tramonto. Mille colori che si sfumano e mischiano per ore in una dimensione spazio temporale sospesa. Uno spettacolo davvero unico. Il territorio è suddiviso in nove distretti (chiamati castelli), porzioni di territorio a cui sono state riconosciute autonomie amministrative: Città di San Marino (la capitale), Borgo Maggiore, Serravalle, Faetano, Domagnano, Chiesanuova, Acquaviva, Fiorentino e Montegiardino.

Tante le storie da raccontare e tutte interessanti
Ma San Marino ha anche infinite storie da raccontare. A cominciare da quella della sua fondazione, all’inizio del IV secolo, ad opera di Marino, uno scalpellino proveniente dall’isola di Rab in Croazia. Ed oggi, diciassette e passa secoli dopo, è una realtà fiera del suo passato, ben radicata nel presente e proiettata nel futuro. E per questo ogni momento è perfetto per approfondirne la storia, ammirarne la natura ed apprezzarne l’architettura. La sua tradizione culturale ed i suoi valori di autenticità, libertà ed identità sono rimasti invariati nei secoli. Papi, generali e persino Napoleone ne rispettarono nei secoli la testimonianza di libertà ed oggi questa terra fa parte, a pieno titolo, delle Nazioni Unite, del Consiglio d’Europa e di altre importanti Organizzazioni Internazionali, dove opera in difesa dei diritti dell’uomo e della pace. Per questi motivi nel 2008 l’Unesco l’ha inserito nel Patrimonio Materiale ed Immateriale dell’Umanità. Il patrimonio materiale ricomprende l’intero centro storico della Città di San Marino, di Borgo Maggiore e del Monte Titano, mentre in quello immateriale sono stati inseriti i tre valori che da sempre la contraddistinguono  e cioè Libertà, Democrazia ed Ospitalità.

Per rendere evidente la sua ricchissima storia si è svolta a fine luglio (dal 27 al 29) la prima edizione di “Time Line - San Marino Story” una manifestazione che ha fatto rivivere ai tantissimi spettatori alcuni fra gli avvenimenti più importanti della lunghissima storia sanmarinese. Sei le epoche prese in considerazione (romana, medievale, alberoniana, risorgimentale, prima e seconda guerra mondiale) e raccontate attraverso rievocazioni, spettacoli, animazioni e mostre di gruppi, compagnie e artisti sia sammarinesi e sia stranieri. Il successo di pubblico è stato evidente in tutte e tre le giornate e questo fa ben sperare per una seconda edizione ancora più ricca ed interessante.


Il Centro storico un museo a cielo aperto
Dopo ogni visita si ha l’impressione di avere scoperto per intero questa terra. Di avere “visto tutto”. Ed invece, ogni volta che si ritorna, si scopre sempre qualcosa di nuovo. L’intero territorio è un museo “open air”. Passeggiare per il Centro storico del capoluogo vuol dire “ritrovarsi catapultati” nel Medioevo e vivere il suo intramontabile fascino. Dal basso verso l’alto si snodano le vie su cui si affacciano i palazzi e i monumenti più importanti. Assolutamente da vedere la Basilica dedicata a San Marino (foto sopra - Credits @visitsanmarino), costruita sull’antica Pieve romanica, la Chiesetta di San Pietro dove si trovano i giacigli dei Santi Marino e Leo, la Porta San Francesco, edificata nel 1361 come semplice posto di guardia, è l’ingresso ufficiale al centro storico ed il Museo di Stato che ha sede nell’antico Palazzo Pergami Belluzzi, in piazza del Titano, e conserva nei quattro piani quasi cinquemila pezzi, reperti archeologici egizi, etruschi e romani ed artistici anche legati al Santo Fondatore, alla storia della Repubblica e delle sue istituzioni. Da non perdere tutta la monetazione e la medaglistica sammarinese dal 1864 al 1937.

Una chicca rimane il Cambio della Guardia, in piazza della Libertà, davanti al Palazzo Pubblico. Nel periodo estivo (quest’anno dall’1 luglio al 30 settembre) ad ogni ora, al posizionarsi delle lancette dell’orologio sulla mezz’ora, il servizio d’onore della Guardia di Rocca esce dal Palazzo in alta uniforme e con una cerimonia suggestiva e spettacolare, che richiama sempre tantissimi turisti, effettua il passaggio di consegne. A cerimonia conclusa si può anche visitare il Palazzo sede del Parlamento (qui chiamato Consiglio Grande e Generale) ed anche luogo di lavoro dei Capitani reggenti. Quella dei capitani reggenti, la prima nomina risale al  1243, è una delle peculiarità istituzionali della Repubblica. Rimangono in carica sei mesi e le loro funzioni istituzionali corrispondono a quelle del Capo dello Stato.

Ogni anno, il primo giorno di aprile e di ottobre si tiene la suggestiva cerimonia di insediamento regolata, come si vede nella foto sopra (Credits @visitsanmarino) da un rigido protocollo, che è rimasto inalterato nei secoli. Nella sala del Parlamento (foto sotto) un grande affresco della fine dell’800 dell’artista romano Emilio Retrosi ricorda ai sanmarinesi l’ideale di libertà che ha caratterizzato nei secoli la vita della repubblica.

Al centro della Piazza  la fontana sormontata dalla Statua della Libertà scolpita nel 1876 dallo scultore Stefano Galletti. Alle spalle del Palazzo Pubblico è situata la bellissima Cava dei Balestrieri, dove si tengono le manifestazioni della tradizione sammarinese che coinvolgono i suoi balestrieri e sbandieratori.
Percorrendo a piedi le antiche stradine in salita, a volte anche abbastanza ripide, in mezzo ad una infinità di negozi che propongono una ampia varietà di prodotti si arriva alle Tre Torri (Guaita, Cesta e Montale) in cima al Monte. Costruite per scopi difensivi dominano l’intera vallata e costituiscono l’immagine più conosciuta di San Marino, tanto da essere ricomprese nello stemma ufficiale. All’interno della Prima Torre (nota come Rocca o Guaita) costruita direttamente sulla pietra del monte e quindi priva di fondamenta, si trova la piccola chiesa dedicata a Santa Barbara, patrona degli artiglieri.

Percorrendo un suggestivo camminamento scolpito nella roccia, chiamato la Via delle Streghe (foto sopra), che corre parallelo al profilo del monte, si arriva alla seconda torre. All’interno si può visitare il museo delle armi antiche. Salendo per una scala ripida e stretta si arriva in cima al torrione che offre una vista mozzafiato sulla intera vallata. Una visione davvero incantevole.

Eventi e manifestazioni
Qui ogni periodo dell’anno è ricco di eventi imperdibili, momenti culturali, spettacolari e multisensoriali in grado di offrire esperienze ed emozioni originali ed esclusive. Il primo giorno di aprile e di ottobre è possibile seguire la solenne cerimonia di investitura dei Capitani reggenti. Il 7 luglio si celebra l’Anniversario di iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco. Il 28 luglio è la Festa della Libertà. La festa nazionale è il 3 settembre, data in cui si celebra la fondazione della Repubblica. Il programma è intenso e prevede tra l’altro il celebre palio delle balestre grandi. Al termine un grande spettacolo pirotecnico chiude i festeggiamenti. A settembre si svolge, ad anni alterni, il Concorso Internazionale di Canto Renata Tebaldi. Il 6 e 7 ottobre, nel centro storico, è in programma “Mille Bolle Festival” con degustazioni di vini dal metodo classico al metodo italiano, laboratori e conferenze, con la partecipazione di produttori, enologi, chef, giornalisti ed altri personaggi esperti del mondo della vitivinicoltura e dell'enogastronomia.

Dall’inizio di dicembre all’Epifania, sempre nel centro storico, è in programma “Il Natale delle Meraviglie” per far vivere ai tanti turisti (foto sopra - Credits @visitsanmarino) che ogni anno, in tale periodo, salgono sul Monte Titano, l'atmosfera del Natale a San Marino, assaporando la bellezza delle luminarie, dei mercatini, delle iniziative e animazioni musicali nelle contrade e nelle piazze del centro storico. 

Artigianato e shopping
Il centro storico  è uno scenario da sogno che offre centinaia di negozi dove fare shopping. Qui è possibile trovare prodotti veramente unici, dai caratteristici oggetti di artigianato artistico, ai ricercatissimi francobolli, fino alle preziose monete della Repubblica (presso l’Ufficio Filatelico e Numismatico di Stato) ed alle tradizionali creazioni in ceramica. Ma sono tanti i negozi che propongono profumi, sigarette ed orologi a prezzi molto convenienti. Nel 2019 è anche prevista l’apertura di The Market: San Marino Outlet Experience, una realtà commerciale di alto livello.

Enogastronomia di eccellenza
La Repubblica del Titano vanta anche una importante tradizione enogastronomica, una tipicità che ha saputo conservare e che oggi promuove attraverso il Consorzio Terra di San Marino. I campi di cereali, di erba medica insieme a vigneti, oliveti ed ambienti naturali, compongono l’intero mosaico del paesaggio agrario che circonda l’imponente massiccio calcareo del Monte Titano. La coltivazione della vite e dell’olivo ha in Repubblica una tradizione millenaria. L’apicoltura è presente da tempo immemorabile. Gli allevamenti sono specializzati nei settori carne e latte. L’amore e l’attenzione per i prodotti della nostra terra hanno reso la gastronomia un’arte semplice, ma ricca di tradizioni poi rinnovate nel tempo. Sapori inconfondibili, una cucina genuina, sobria, coniugano la tipicità con la qualità e mantengono vivo l’immenso patrimonio rurale del nostro territorio soddisfacendo i palati più esigenti. Tra i primi piatti: tagliatelle, strozzapreti, ravioli, cappelletti, passatelli. Poi carni alla brace, piatti che profumano di latte e formaggi, il buon pane, la piada, l’olio extravergine di oliva, il tutto accompagnato dagli ottimi vini del Consorzio Vini Tipici. Tra i dolci spicca il bustrengo, il caciatello, la ciambella da gustare con il Moscato o il pregiato passito di uve moscato "Oro dei Goti". Da non dimenticare tra i dessert  le famose e gustose torte Tre Monti e Titano, prodotte artigianalmente fin dal 1942 dalla azienda sanmarinese "La Serenissima".

Se si ha un po’ di tempo si può fare una sosta golosa alla “Cantinetta dello Stradone” dove il gestore Mirco Donati (foto sopra) propone interessanti degustazioni con degli ottimi salumi abbinandoli ai vini sanmarinesi come i rossi Brugneto e Tessano che maturano in botti grandi di ciliegio o in barriques di rovere o i bianchi fermi Biancale e Roncale, tutti molto interessanti e di ottimo livello.

Dove mangiare
Come è facile immaginare sono  tanti i ristoranti di qualità disseminati per i nove castelli della Repubblica. Nel centro storico di San Marino in Piazza della Libertà 10 c’è il Ristorante Righi. Poco distante, in via Salita Alla Rocca 7, è da provare il Ristorante Cesare, un ambiente di  gusto impreziosito dal calore centrale del camino, sempre acceso. Il locale e l’annesso hotel, quattro stelle, con 18 camere è della famiglia Aldo e Celeste Mussoni. Attualmente la gestione è passata alla figlia Elisa.

Il menù, preparato dallo chef Graziano Canarezza (a sx nella foto sopra assieme alla signora Celeste ed al sommelier Francesco Amodio), propone ottimi piatti, di carne e pesce, nati dall’incontro della tradizione locale con una continua ricerca gastronomica. Proposte elaborate con materie prime a chilometri zero in sintonia con il ciclo delle stagioni. Se ci si affida all’estro di Canarezza si può iniziare ad assaggiare un antipasto di tonno e ricciola crudi con pesca noce, salsa di mango e zenzero e pepe di Timut, poi tortelli di grano frassineto con melanzane arrostite, colatura di alici e salvia fritta ed infine cappesante, funghi ed aglio nero. Come dessert una tartelletta di pasta frolla con cioccolato e frutta estiva. Ottima anche la cantina, curata dal sommelier Francesco Amodio, con oltre 100 etichette provenienti da tutte le regioni del Belpaese.

Dove dormire. Le soluzioni sono tantissime e per tutte le tasche. Se non si vuole stare all’interno delle mura si può optare per il Grand Hotel Primavera, un discreto quattro stelle in via 28 Luglio 191 con area Spa e benessere e con un buon rapporto qualità prezzo. A pochi minuti di auto si arriva al parcheggio n.11, dove lasciare la macchina e salire a San Marino con la funivia panoramica che parte ogni 15 minuti. Il tragitto è brevissimo e si arriva immediatamente a destinazione, nel centro storico, davanti all’Ufficio di Stato per il  Turismo.

Info: www.visitsanmarino.com. E’ stata anche creata una tessere la “TuttoSanMarino Card” che dà diritto ad una serie di sconti, offerte ed agevolazioni. La carta va richiesta all’hotel dove si alloggia.

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Ritratto di Tiziano Argazzi

Biografia

Tiziano Argazzi, giornalista pubblicista. I capelli bianchi, al pari dell’età, aumentano ma la passione per il turismo non accenna a diminuire. Da anni si diletta a scrivere di viaggi, vacanze e tempo libero, inserendo anche suggerimenti enogastronomici. Più recentemente, ha iniziato ad occuparsi anche di auto e motori. Fa parte di Neos, l’associazione che dal 1998 unisce giornalisti e fotografi che viaggiano per il mondo e lo documentano con parole e immagini e di Uiga l’Unione italiana giornalisti dell’automotive.