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Cannes, Palma d’oro al Giappone, ma l’Italia festeggia

Cannes, Palma d’oro al Giappone, ma l’Italia festeggia
Palma d’oro al film giapponese di Kore-eda, riconoscimenti anche per Spike Lee e Nadine Labaki, ma un doppio premio anche all’Italia: miglior attore a Marcello Fonte, per Dogman di Matteo Garrone, migliore sceneggiatura ad Alice Rohrwacher per Lazzaro felice.

Dopo un anno, il 2017 con Jasmine Trinca miglior attrice al Certain Regard, ma nessun premio ai film italiani, quest’anno l’Italia torna a sorridere. La palma d’oro è andata alla storia di una famiglia in cui non c’è neppure un legame di sangue. Attraverso questo ritratto il cineasta ha messo in evidenza quanto anche il Giappone stia soffrendo di una povertà che fino a qualche anno fa sembrava imprevedibile. “Spero che i Paesi che normalmente si affrontano qui si incontrino attraverso il cinema – ha detto il regista Kore-eda – vorrei condividere con i due registi che non sono potuti essere qui a Cannes e i giovani che stanno iniziando questo mestiere”. Il premio ritirato da Alice Rohrwacher è stato consegnato da Chiara Mastroianni. Un riconoscimento per il suo nuovo Lazzaro felice, racconto del declino del mondo contadino visto attraverso gli occhi di un semplice paesano. “Grazie a questa incredibile giuria e la sua incredibile presidentessa e al festival che mi ha invitato di nuovo – ha detto in italiano la regista, salvo poi ripetere tutto in francese – Grazie ai produttori e tutti quelli che hanno reso possibile questo film e questa sceneggiatura bislacca, grazie per averla preso seriamente come i bambini prendono seriamente i giochi e grazie a Adriano, il mio Lazzaro che si è lanciato in questa avventura”. Roberto Benigni ha consegnato il premio a Marcello Fonte, protagonista del film di Matteo Garrone Dogman, che ha vinto il premio per la miglior intepretazione maschile. “Ringrazio Matteo che si è fidato e ha avuto il coraggio, non so come, di darmi questo ruolo” ha detto Fonte. Un momento commovente è stato quello dell’assegnazione del premio della giuria consegnato da Gary Oldman, che ha scherzato “difficile fare meglio di Roberto Benigni”, all’attrice e regista libanese Nadine Labaki. Poco prima Asia Argento, chiamata a consegnare il premio per la migliore attrice, ha preso il microfono e ha detto: “Nel 1997 sono stata violentata da Harvey Weinstein, qui a Cannes. Avevo 21 anni, questo festival era il suo terreno di caccia. Voglio fare una previsione che non sia mai più benvenuto qui. Spike Lee con il suo pamphlet politico BlacKKKlansman si è aggiudicato il Grand Prix. La migliore regia è andata al regista premio Oscar polacco Pavel Pawlikowski. La Camera d’or, dedicata all’opera prima, è stato attribuito a Girl di Lukas Dhont Adx/Int9

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