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Dai laghi di montagna alle verdi vallate, dalla natura incontaminata a una forte tradizione culturale, dallo sport a cielo aperto alle tipicità gastronomiche

Valsugana terra di esperienze uniche

il Lago di Levico
Le vacanze di relax e sano divertimento, qui esistono davvero. Trascorrere un periodo di riposo in questa terra vuole anche dire scoprire anche il fascino della tradizione, dell’architettura dei vecchi borghi, delle feste paesane e dell’artigianato locale.
In Valsugana e Lagorai, la più estesa catena montuosa del Trentino, la bellezza della natura incontaminata è unica. Montagne e valli riescono a sorprendere in ogni momento per la loro maestosità. Colori e sentieri si mischiano a pascoli, boschi e ruscelli consentendo di entrare a contatto con essi. Luoghi magici dove la natura incontra l’arte rendendo la vacanza una favola. Due laghi, Levico e Caldonazzo, che emozionano per la loro bellezza... due perle - che hanno ottenuto la “Bandiera Blu” grazie alla qualità dell’acqua ed alla gestione sostenibile del territorio - avvolte dalla cornice che solo la Valsugana sa regalare. Poi decine di piccoli e piccolissimi paesi, placidamente distesi ai piedi del Lagorai, che si offrono alla vista con naturalezza immersi tra frutteti, pascoli e castelli dalle architetture sapienti e misurate. Ed a seguire tante valli appartate ed altre terre incontaminate, custodi di tesori unici, dove l’uomo ha lasciato segni discreti del proprio passaggio. Questo e tanto altro è la Valsugana, una striscia di terra collocata nella parte sud orientale del Trentino ed uno degli angoli più suggestivi della regione. Il luogo ideale per rigenerarsi e mettere alla prova il fisico con dolcezza.


Passeggiate e bici per una vacanza slow
Nel periodo estivo le possibilità per gli amanti della montagna sono infinite: dal trekking d’avventura alle semplici passeggiate lungo i tanti sentieri che si snodano attraverso boschi e pascoli. A poca distanza dal fondovalle ecco l’Altopiano di Vezzena e la catena del Lagorai con le caratteristiche malghe dove si produce ancora il formaggio secondo antiche tradizioni. L’Oasi WWF Valtrigona in Val Calamento, una delle poche oasi dell’arco alpino, permette di scoprire gli animali e le piante d’alta montagna, mentre percorsi tematici come il Sentiero degli Gnomi e il Trodo dei Fiori consentono di conoscere aspetti molto interessanti della fauna e della flora alpina. La Valsugana è anche un paradiso per gli appassionati delle due ruote che possono, ad esempio, percorrere gli 80 km della ciclabile, prevalentemente pianeggiante ed adatta a tutti, che si snoda tra paesaggi naturali di particolare bellezza. Sul percorso si trovano i bicigrill, aree di sosta dedicate ai ciclisti, mentre un organizzato sistema di bike sharing dà la possibilità di ritirare la bicicletta (anche elettrica) in una località, per poi riconsegnarla in un altro punto sul tracciato e rientrare comodamente in treno. Questo è un paradiso anche per gli amanti della mountain bike che hanno a disposizione 300 km di percorsi con vari livelli di difficoltà in uno scenario naturale davvero suggestivo: si va dal tranquillo giro dei laghi di Levico e Caldonazzo al più impegnativo giro di Cima D’Asta all’interno del circuito Dolomiti Lagorai Bike in grado di soddisfare le esigenze di tutti, dal principiante al biker più esperto.


Terme di Levico per una remise en forme
Quando si parla salute e benessere in Valsugana il pensiero corre veloce alle Terme di Levico (www.termedilevico.it) e Vetriolo apprezzate da un secolo e mezzo per l’acqua arsenicale ferruginosa, unica in Italia e rara in Europa. L’acqua termale di Levico, nota come “Acqua Forte”, è di origine meteorica e sgorga nell’incontaminata catena del Lagorai. Filtrando, goccia dopo goccia, attraverso le rocce entra in contatto con giacimenti metalliferi e si carica di preziosi elementi minerali (quali ferro, solfati e rame), acquisendo le eccezionali proprietà terapeutiche che hanno contribuito a rendere famosa la cittadina ottocentesca di Levico. Quest’acqua aiuta ad alleviare i dolori articolari, a lenire dermatiti e psoriasi e a trattare le affezioni delle vie respiratorie di grandi e piccini attraverso una serie di trattamenti “in convenzione con il SSN” quali fangoterapia, balneoterapia, cure inalatorie e irrigazioni vaginali, ai quali si può accedere tramite impegnativa medica pagando esclusivamente il ticket. All’interno sono anche attivi un reparto riabilitativo di recupero e di rieducazione funzionale con una palestra attrezzata, una piscina e una serie di attrezzature tra cui spicca la Human Tecar, tecnica innovativa per problemi muscolari e articolari utilizzata soprattutto in ambito riabilitativo e sportivo, nonché un servizio poliambulatoriale specialistico che propone visite cardiologiche, otorinolaringoiatriche, dermatologiche, ginecologiche, fisiatriche, ortopediche, servizi di angiologia, sedute di psicoterapia e servizio di dietetica e nutrizione. In più per il piacere di una piccola evasione dedicata solo a se stessi e per sfuggire al ritmo frenetico della vita quotidiana, il reparto Thermal e Beauty Space si prende cura del benessere psicofisico con la sua ricca offerta di massaggi antistress e di trattamenti estetici viso e corpo. Le terme di Levico sono aperte fino al prossimo 10 novembre mentre quelle di Vetriolo, il centro termale più alto d’Europa, apriranno dal 25 giugno all’1 settembre.


Piccoli musei carichi di storia
Chi trascorre le vacanze in questi luoghi scopre anche il fascino della tradizione, nell’architettura dei vecchi borghi, nelle feste paesane e nell’artigianato locale. Ha poi la possibilità di visitare diversi piccoli musei carichi di storia, uno più bello ed interessante dell’altro. Assolutamente da vedere il “Museo Casa De Gasperi” (www.degasperitn.it) realizzato a Pieve Tesino nella casa dove lo statista nacque. Il percorso espositivo si basa sul rapporto tra De Gasperi ed il territorio trentino ed il costante legame con la terra d’origine. Si parte con un treno, quello che lo portò in Austria dapprima come studente e poi come deputato a Vienna nell’impero austro ungarico. Nelle stanze successive una meticolosa ricostruzione del suo “viaggio”, tra polvere e gloria, fatto di tragedie e grandi speranze che hanno plasmato il mondo di oggi, fino alle prospettive dell’Europa unita.


A pochi passi anche lo straordinario “Museo Per Via” (www.museopervia.it), un percorso espositivo di quattro piani dedicato all’epopea dei venditori ambulanti tesini che, con grande coraggio, a partire dal XVII secolo iniziarono ad avventurarsi lungo le strade del mondo per vendere le loro stampe, diventando in tal modo pionieri della civiltà delle immagini. All’ingresso il visitatore è accolto da una grande veduta d’epoca di Pieve Tesino, che rappresenta quella patria alla quale tornare, e che ispira nostalgie e pensieri durante il peregrinare in giro per il mondo. Poco oltre, una mappa riporta le circa cinquanta località europee dove i Tesini avevano aperto un negozio, i luoghi insomma in cui avevano fatto fortuna. Ma è entrando nel “Cafè de la Poste”, l’elegante ricostruzione di un locale dell’epoca idealmente situato in un qualunque paese o cittadina dell’Impero, che il visitatore si trova immerso in un’altra era. Completano la visita alcuni oggetti simbolo del commercio girovago: le “cassele” in legno, parti integranti dell’equipaggiamento dell’ambulante, alcuni esempi di merci vendute, passaporti di viaggio e altri documenti indispensabili quale ad esempio il “libretto di traffico girovago” documento indispensabile per svolgere detta attività.


A Marter, una piccola frazione di Roncegno Terme, c’è un museo ….. semplicemente speciale. Si sta parlando della “Casa Museo degli Spaventapasseri” (www.lacasadeglispaventapasseri.net) collocata nel maestoso Mulino degli Angeli posto sulla riva destra del Brenta. Nelle varie sale oltre ai macchinari dedicati alla macinatura del granturco si può ammirare la mostra permanente sugli spaventapasseri del fotografo, reporter e giornalista trentino Flavio Faganello, nato a Terzolas-Malè nel 1933 e scomparso nel 2005. Un piccolo museo dal grande valore aggiunto anche perché ospita tantissime scolaresche che arricchiscono con nuove “opere”, in modo continuo, il già ricco patrimonio museale.


Arte Sella esposizione permanente a cielo aperto
In Val di Sella a pochi chilometri da Borgo Valsugana c’è “Arte Sella” (www.artesella.it) un museo straordinario fatto di decine e decine di opere in legno realizzate in oltre trent’anni da tanti artisti di fama mondiale che hanno cercato sempre di coniugare arte, emozione e ritmi della natura. Arte Sella fa parte del circuito dei Grandi Giardini Italiani ed è sede di numerosi eventi. L’esposizione è costituita da due percorsi, geograficamente vicini e concettualmente legati. Il primo, denominato ArteNatura, parte da Villa Strobele, luogo di nascita di Arte Sella, e si snoda lungo una strada forestale liberamente accessibile. Lungo il percorso si possono incontrare numerose opere, tra cui alcune delle più longeve. Il tragitto si estende per circa tre chilometri sul versante del monte Armentera. Il visitatore è invitato a procedere fra stretti sentieri di terra battuta, un biotopo, ampi prati e alberi secolari in un dialogo silenzioso con le opere realizzate dagli artisti nel corso degli anni. Il secondo invece si trova al termine della Val di Sella, nell’Area di Malga Costa. L'edificio, un tempo sede di pastorizia nella stagione estiva, è diventato un centro culturale permanente, ospitando esposizioni, eventi, incontri e laboratori didattici. Nell’area circostante la Malga è visitabile un secondo percorso, a pagamento, che si snoda su un tragitto ad anello di circa un chilometro. Questo secondo percorso presenta alcune tra le opere più grandi della storia di Arte Sella. Il 6 maggio scorso Villa Strobele si è arricchita di una nuova opera “Kodama”, letteralmente lo spirito del bosco, dell’archistar giapponese Kengo Kuma che, tra l’altro, sta realizzando lo stadio di Tokio per le Olimpiadi del 2020.


Adotta una mucca
Tante le iniziative che si sviluppano nel periodo estivo. Fra queste si ricorda “Adotta una mucca” un progetto speciale dell’APT della Valsugana, nato una quindicina di anni fa, per sostenere le attività di alta montagna, contribuire alla solidarietà e permettere di portare a casa i prodotti di malga a km 0. Un regalo davvero originale e adatto ad ogni occasione per trascorrere una giornata in montagna all’insegna del gusto. L’adozione di una mucca regala inoltre un’esperienza unica per tutta la famiglia, da vivere tutti insieme durante l’estate andando sugli alpeggi per conoscere la mucca adottata, parlare con il malghese che se ne occupa, scoprire paesaggi naturali particolarmente suggestivi, gustare e infine portare a casa prodotti caseari davvero genuini. Per adottare una mucca basta visitare il sito www.visitvalsugana.it/adottaunamucca dove è disponibile il catalogo 2018 a cui partecipano 14 malghe per un totale di 140 mucche, tra cui scegliere quella con la foto più simpatica o con il nome più divertente. Per adottarla basta un semplice click! Una volta completata l’adozione si riceverà la carta d’identità della mucca prescelta come attestato per riconoscerla sui pascoli quando le si andrà a fare visita durante l’estate. Per l’adozione è prevista una quota di 60 euro, di cui 10 euro vengono destinati a favore di progetti solidali; si ha quindi il diritto di ritirare prodotti caseari pari a 50 euro ad un’unica condizione, ovvero andare trovare la mucca di persona durante l’alpeggio da metà giugno a metà settembre. Si potrà scegliere tra formaggi freschi e stagionati, gustosissime ricotte, burro, tosella e latte fresco. L’anno scorso il progetto ha raggiunto oltre 1.300 adozioni e i proventi solidali sono stati destinati a favore di associazioni di volontariato.


La cultura del mangiare sano e genuino

Ma questa è una terra rinomata anche per la gastronomia tipica e genuina, strettamente legata al territorio e caratterizzata da cibi semplici e saporiti. Dalla polenta con la famosa farina della Valsugana alla genuinità dei piccoli frutti di Sant’Orsola; dalla specialità del Parampampoli fino agli ottimi insaccati e prodotti caseari della zona, come il tipico formaggio di malga. I prodotti tipici sono contrassegnati dal marchio “Senti la differenza” che ne certifica la rintracciabilità delle materie prime e il principio della filiera corta, oltre al rispetto dell’ambiente e della tradizione autoctona. Inoltre, in Valsugana-Lagorai vige la “condotta Slow Food” che mira a promuovere e salvaguardare il patrimonio agroalimentare del territorio: la buona e sana cucina, qui, è un tesoro tramandato di generazione in generazione. Tanti sono anche i percorsi gastronomici a cominciare dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, un viaggio attraverso i migliori sapori della regione, dai vini Trentodoc alle grappe, dalla lucanica allo speck trentino, passando per i prodotti della tradizione casearia locale. Porta a casa i veri sapori dell’agriturismo trentino. Per queste ragioni sono anche infinite le possibilità per gli appassionati della buona cucina.

Si consiglia comunque una sosta gustosa al Ristorante Rifugio Crucolo in Val Campelle. Appena arrivati si viene presi per mano ed accompagnati in un percorso enogastronomico che parte dalla cantina con vari assaggi di insaccati e formaggi (straordinario quello alle mele) per proseguire nel ristorante con piatti molto interessanti. Per finire bisogna provare il Parampampoli una bevanda, inventata anni fa dal proprietario del Crucolo e composta da una miscela a base di caffè, grappa, vino e zucchero caramellato con qualche ingrediente segreto. Il "nettare"  viene servito flambè (che ne abbassa il contenuto alcolico a 17 - 18 gradi) in tazzine speciale che ne salvaguardano l'aroma 


Dove dormire
A Levico Terme si consiglia il Bio Hotel Elite, trestelle superior (www.biohotelelite.it), un interessante albergo eco friendly a gestione familiare a due passi dal Palazzo delle Terme. L’hotel offre una vacanza all’insegna del relax. La cura della persona, il rispetto per la natura e la passione per il territorio sono i tre pilastri della filosofia che anima la famiglia Vettorazzi che gestisce l’hotel. Le camere sono dotate di ogni comfort. Molto belle le “Camere Bio” la camera doppia più spaziosa. Arredata sia in legno wengè e sia in legno abete, è ampia e luminosa, può essere a due letti separati o matrimoniale con possibilità di aggiungere un comodo letto. Tutte con parquette e balcone, si affacciano sia sulle terme che sul lago di Levico. La ristorazione è sana con prodotti da agricoltura biologica certificata con una proposta di piatti di provenienza regionale e un curato centro massaggi in grado di soddisfare ogni desiderio dell’ospite.

Info: APT Valsugana www.visitvalsugana.it

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Ritratto di Tiziano Argazzi

Biografia

Tiziano Argazzi, giornalista pubblicista. I capelli bianchi, al pari dell’età, aumentano ma la passione per il turismo non accenna a diminuire. Da anni si diletta a scrivere di viaggi, vacanze e tempo libero, inserendo anche suggerimenti enogastronomici. Più recentemente, ha iniziato ad occuparsi anche di auto e motori. Fa parte di Neos, l’associazione che dal 1998 unisce giornalisti e fotografi che viaggiano per il mondo e lo documentano con parole e immagini e di Uiga l’Unione italiana giornalisti dell’automotive.