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5stelle al bivio: partito degli oppressi o PD 2.0?

Siamo al bivio. Al redde rationem. Il Movimento Cinque Stelle, che ha egregiamente svolto in questi anni il ruolo di oppositore al PD, partito di rappresentanza dell'aristocrazia finanziaria turbocapitalistica, deve ora posizionarsi realmente. Ora non si tratta più di fare opposizione, ma di governare.

E, dunque, di posizionarsi realmente: e di prendere posizioni cartesianamente chiare e distinte sui temi precipui della vita del Paese. Sul tema dell'Europa, ad esempio.
Sul tema dell'atlantismo, ad esempio. Sul tema del mercato e del lavoro, ad esempio. Quale sarà il posizionamento reale del Movimento? A mio modesto giudizio, esso deve evitare come la peste l'abbraccio mortifero con il PD. Proprio come la Lega deve anch'essa evitare l'abbraccio mortifero con Berlusconi. Dovrebbero invece unirsi, Cinque Stelle e Lega, per difendere l'interesse di quello che nel mio "Storia e coscienza del precariato" ho definito il Servo precarizzato nazonale-popolare, id est la massa damnata degli sconfitti della mondializzazione liqudo-finanziaria (classi medie e lavoratrici). Qui sta il punto. Qui è il bivio. Qui vedremo se il Cinque stelle saprà porsi come nuovo Principe gramsciano in difesa del Precariato nazionale-popolare o se invece diverrà un PD 2.0, ossia un partito di rappresentanza del Signore globalista, post-borghese e turbocapitalista.

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Ritratto di Diego Fusaro

Biografia

Diego Fusaro (Torino 1983) insegna storia della filosofia presso lo IASSP di Milano (Istituto Alti Studi Strategici e Politici) ed è fondatore dell'associazione Interesse Nazionale (www.interessenazionale.net). Tra i suoi libri più fortunati, "Bentornato Marx!" (Bompiani 2009), "Il futuro è nostro" (Bompiani 2009), "Pensare altrimenti" (Einaudi 2017).