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Il Movimento 5 Stelle e le ragioni dello stallo: al terzo giorno resuscitò il Nazareno

Il Movimento 5 Stelle e le ragioni dello stallo: al terzo giro resuscitò il Nazareno
Com’era prevedibile, anche il secondo giro di consultazioni, affidato alla neo eletta Presidente del Senato Casellati, si risolverà con un nulla di fatto.

Il problema di tutti i partiti cosiddetti “tradizionali” è che negli anni di governo Berlusconi prima e Renzi poi ne hanno subite di “umiliazioni” dal Movimento 5 Stelle talmente tante che adesso è veramente ridicolo pensare ai grillini al Governo con una sola di queste due coalizioni senza i rispettivi leader.
L’unica e sola scelta in effetti resta quella della Lega di Salvini, Fratelli d’Italia della Meloni, sganciati definitivamente da Forza Italia insieme a Di Maio Premier. In effetti a Salvini e Meloni converrebbe eccome camminare soli ma insieme ai grillini. Quando arriverà il momento in cui il Cavaliere si ritirerà a vita privata, per sopraggiunti limiti di età, e con tutto il bene del mondo non sarà una data poi così lontana, Forza Italia si sfalderà come neve al sole poichè il collante economico e carismatico incarnato da Berlusconi non ci sarà più.
Cosa aspettano dunque Salvini, Meloni e Di Maio, abbastanza vicini anche generazionalmente, a formare insieme il primo governo della terza Repubblica?
Salvini ha sdoganato la vecchia Lega nord di Bossi, la Meloni ha fatto dimenticare le nostalgie della fiamma che già Fini aveva spento e Di Maio è la verginità politica fatta persona. Cosa aspettano dunque questi tre?
Non credo sia una questione di paura, piuttosto di “coraggio” che manca. Il coraggio che serve a sconvolgere gli equilibri del nord italia dove Lega e Forza Italia governano insieme già da oltre vent’anni, per esempio.
Comuqnue andrà la partita, scordatevi del PD. Chiunque ha anche per un solo istante pensato di poterlo vedere in gioco insieme ai grillini per un governo Penta-Pd resterà fortemente deluso e dimentica che quel 19% raccolto alle elezioni dai democratici è tutto frutto del ristretto cerchio renziano. L’ala dialogante della minoranza Dem è troppo risicata per chiudere un accordo con i 5Stelle.
Se di elezioni il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella non ne vuol sentire parlare, e di mischiamenti dei grillini con coalizione di centrodestra o Pd non se ne parla, non resta altra soluzione che chiudere questo benedetto asse Salvini-Di Maio, ma subito... prima che al terzo giro di consultazioni possa resuscitare il Nazareno!

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Ritratto di Silvio Aparo

Biografia

Silvio Aparo nasce a Siracusa nel 1971 ma comincia i primi passi professionali a Milano, presso la redazione de “La Voce” di Montanelli, dove nel 1994, in qualità di photo editor, è parte del team creativo del giornalista Vittorio Corona.
Corrispondente del Giornale di Sicilia dal 2004 fino al 2011, si occuperà anche di ricerca, sviluppo, progettazione editoriale e nuovi modelli di business editoriali.
Dal mese di febbraio 2018 è fondatore e Direttore del quotidiano di inchieste e approfondimenti nazionali VoxPublica.it